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Mandolino cosiglio per gli acquisti

 
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Autore Messaggio
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Inviato: Gio Nov 26, 2020 3:38 am    Oggetto: Ads

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calimeropiccoloenero
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MessaggioInviato: Ven Mag 12, 2017 6:34 pm    Oggetto: Mandolino cosiglio per gli acquisti Rispondi citando

Salve,
non so se ho postato nel giusto topic questo mio intervento, ma come da oggetto sono alla ricerca di info, che credo qui mi potrete dare, per l'acquisto di uno strumento entry level.
In realtà su internet c'è un po' una giungla e non sono riuscito a capire alcuni punti, ma andiamo con ordine.
1)Fermo restando che mi interesserebbe un mandolino classico(napoletano/romano) non ho capito tanto la differenza tra questi due modelli a livello di sonorità. So che il modello romano ha dei tasti in più sulla buca e un particolare manico più arrotondato e qualche differenza nella paletta, ma ancora non ho capito tutto questo cosa comporta a livello di suono(timbro, acutezza del suono, versatilità nei generi suonati) rispetto al napoletano classico. Le cose poi si complicano quando si vedono alcuni modelli napoletani con tasti aggiuntivi sulla buca, come alcuni Calace o Privitera.
2)Su internet, come dicevo, non esiste una guida all'acquisto ma è piuttosto un fritto misto e si finisce inevitabilmente su siti di vendita che mostrano prodotti giapponesi o anche italiani con costi medio-alti(ma un neofita non avendo nozioni in merito dovrebbe acquistare il pacchetto ad occhi chiusi!). Poi ci sono siti in cui ti danno un mandolino entry level(a loro detta di liuteria siciliana, senza specificare quale sia il liutaio in questione) con un pacchetto di lezioni incluso. Ma c'è da fidarsi? Di Calace non parlo perché hanno scelto di creare un sito senza neanche mettere i prezzi dei loro strumenti, facendomi capire che sono prezzi importanti, non ancora consigliabili a chi si avvicina allo strumento senza sapere se continuerà a studiarlo successivamente.
3)Infine, per chi inizia, quali sono i modelli o le marche consigliabili per imparare qualcosina e divertirsi con gli amici chitarristi senza spendere un occhio della testa?

Spero che qualcuno potrà illuminarmi e mi scuso già da adesso per la lunghezza del post e delle numerose domande. Grazie in anticipo... Wink Smile
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Pietro



Registrato: 18/07/06 09:20
Messaggi: 2146
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MessaggioInviato: Dom Mag 14, 2017 3:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Partiamo da ABC: nulla naturalmente contro i vari siti internet ma è sempre meglio quando possibile partire da un negozio di strumenti e musica dove lo strumento si può esaminare e provare.
Il modello napoletano e romano oramai si confondono l'un l'altro, questo è vero ma solo provando il suono si può capire lo strumento che più aggrada.
Non disprezzerei i mandolini giapponesi anche perché al presente hanno più orchestre mandolinistiche loro che noi italiani, ho sentito e provato dei Suzuki veramente notevoli.
Mi riallaccio a questo per un'ultima cosa: pensare bene a cosa servirà il mandolino che si intende comperare, se lo si usa in orchestra è meglio sia del modello utilizzato dagli altri componenti mentre se si va da un insegnante è utile il consiglio del didatta.
Il mandolino è uno strumento un po' particolare in quanto è facile con i primi brani ma man mano che si avanza nello studio le cose si complicano.
Se si intende levarsi solo la curiosità come fanno tanti musicisti che suonano altri strumenti a corde allora basta mettere le dita sul primo che capita a tiro.

Cordialità - Pietro -
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calimeropiccoloenero
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MessaggioInviato: Lun Mag 15, 2017 10:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Ti Ringrazio Pietro per la risposta! Purtroppo, anche volendo, non posso seguire il tuo consiglio perché da me i negozi di strumenti musicali vendono mandolini di un certo livello, ed io cercavo qualcosa di entry level. Già di mio preferisco comperare in negozio per provare gli strumenti, ma purtroppo in questo caso non posso affidarmi al negozio(che in verità aveva paventato di farmi recapitare il mandolino Privitera che mi interessava, ma a patto di acquistarlo prima, perché lui l'avrebbe dovuto ordinare e quindi pagare, senza possibilità di provarlo preventivamente). Comunque mi riconosco nell'ultima tipologia da te menzionata... qualsiasi mandolino per iniziare può andar bene, ma mi facevo solo l'unico problema di acquistarne uno che mi permettesse di suonare assieme ad amici chitarristi, un po' del repertorio napoletano classico, non certamente in formazioni orchestrali, e solo per puro diletto!!!! Quindi, viste queste premesse, avevo adocchiato un Privitera a 22 tasti, mi sembra, che loro definiscono come romano, ma alcuni mi dicono che in realtà si tratta di un napoletano Embergher.. Di più non so; ma volevo, semmai ne fossi a conoscenza, un parere su questo strumento, se l'hai mai avuto sottomano. Ecco adesso ti metto un link per farti vedere meglio di quale strumento voglio intendere...

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Ecco, approfitto per chiederti anche se conosci come sono in genere i mandolini prodotti del liutaio Privitera di Catania. In attesa di un tuo riscontro ti ringrazio in anticipo e ti auguro una felice giornata.
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Pietro



Registrato: 18/07/06 09:20
Messaggi: 2146
Residenza: Verona

MessaggioInviato: Lun Mag 15, 2017 10:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Gentile calimeropiccoloenero, lo strumento sembra in buono stato, con quel prezzo poi non è che si rischi più di tanto.
Mandolini costruiti a Catania: in passato (ora un po' meno) quasi tutte le casse venivano costruite da ditte siciliane, catanesi in prevalenza, e utilizzate da ditte anche molto rinomate che completavano il tutto. Aggiungo che io con il gruppo mandolinistico veronese ho sempre suonato con un mandolino catanese.
Il Romano Privitera non ho mai avuto la possibilità di averlo sottomano ma vale quanto ho detto all'inizio.
Per iniziare a suonare con gli amici chitarristi il repertorio napoletano va sicuramente bene, anzi tutti quei tasti dell'acuto non verranno mai usati.
Se al limite la cosa prende piede si può sempre passare a uno strumento migliore.
Peccato non poterlo provare, ma una cosa penso la si possa chiedere: quanto sono alte le corde nelle varie zone della tastiera e se la stessa è ben allineata con la tavola armonica; dalle immagini sembra essere tutto OK.

Cordialità - Pietro -
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calimeropiccoloenero
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MessaggioInviato: Lun Mag 15, 2017 12:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ti ringrazio Pietro, perché sei stato esaustivo e molto, molto chiaro. In realtà avevo visto su internet qualche rivenditore(negozio) che vendeva lo stesso strumento nuovo con un 150 euro in più di differenza, perciò mi sto orientando verso un prodotto nuovo, per evitare magagne nascoste dal venditore privato(purtroppo non ho avuto mai troppo fortuna con venditori privati e strumenti usati, a differenza di rivenditori di prodotti nuovi). Magari proverò anche a chiedere le caratteristiche che mi hai detto di ricercare, però, per esperienza personale, ho notato alcuni che tacciono o addirittura negano la presenza di particolari difetti dello strumento, pur di venderlo. Per non entrare nella situazione per la serie"vai alla posta per rispedire il prodotto difettoso indietro" credo che, dato le tue rassicurazioni sui liutai catanesi, ne acquisterò uno nuovo. Magari ti farò sapere, anche se con le mie conoscenze pratiche limitate di mandolino, se suona bene e come è lo stato dell'allineamento della tastiera e l'altezza delle corde in varie parti del manico. A proposito di quest'ultima caratteristica, ma bisogna valutarla per valutare possibili imbarcamenti del manico? O ci sono anche altre cosa che potrebbero rivelarci? Quale è l'altezza delle corde, nelle varie parti del manico, che si possono tollerare o stimare normali? In attesa di tuoi ragguagli ritorno a ringraziarti e augurandoti una felice giornata.
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calimeropiccoloenero
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MessaggioInviato: Lun Mag 15, 2017 1:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

P.s. Comunque la risposta del privato è stata questa in merito allo stato del manico e della distanza delle corde:"Il mandolino sta in perfette condizioni settato da liutaio altezza corde identica al Calace". Quindi potremmo giudicarla rassicurante da un lato, ma sospetta dall'altra, infatti non precisa il dato delle altezze reali delle corde in vari punti del manico, ma si limita a dire che è identica neanche ad un modello Calace particolare, ma addirittura al"Calace". Come possiamo interpretarla?
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calimeropiccoloenero
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MessaggioInviato: Lun Mag 15, 2017 6:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

News: la persona mi ha invitato per un' appuntamento a visionare lo strumento, ma purtroppo mi mancano le basi per poter notare se ci sono magagne grossolane.
L' uniche cose che ho un po' desunto da questo forum e da Pietro(in parte anche alla mia esperienza con le chitarre)è:
-controllare l'altezza delle corde(action) dai tasti in vari punti del manico e a livello di diverse corde
-controllare l'allineamento della tastiera
-controllare l'intonazione dello strumento(al 12 tasto è di una ottava superiore alla coda a vuoto)
-controllare eventuali "sfriggimenti" delle corde suonate a livello di vari tasti.

Spero che queste nozioni siano sufficiente ad evitare un classico bidone.

Circa poi l'altezza delle corde ho capito che al 12° tasto la G deve distanziarsi dal vertice del tasto circa 1,5 mm e E di circa 1 mm. Sono correte queste misure a questo livello? Devo aggiungere anche quelle a livello del 1° tasto? Se si quali sono quelle considerate normali a questo livello? Grazie in anticipo! Wink Smile
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Pietro



Registrato: 18/07/06 09:20
Messaggi: 2146
Residenza: Verona

MessaggioInviato: Lun Mag 15, 2017 8:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vedo che le cose corrono veloci e io sono colpevolmente in ritardo per le risposte. Non sono sempre al computer e per quasi una settimana sarò fuori provincia dove non ho la possibilità del marchingegno.

Come prima cosa devo dire che se un mandolino da 180 Euro è stato settato da un liutaio... non saprei cosa dire... o lo ha solo guardato controllando qualche dato fondamentale e testandone alla buona il suono dicendo tanti auguri lo strumento si può pure vendere tranquillamente... sperando in cuor suo di avere in futuro qualche cliente in più (pagante) per via del passaparola o... se un liutaio calibra uno strumento sul serio... altro che le 180 Euro del costo dello strumento stesso.

Seconda cosa visto l'esperienza con le chitarre: non è che le cose cambino poi molto visto che si tratta sempre di strumenti a corde pizzicate, ma il mandolino è uno strumento soprano con un diapason (inteso come lunghezza di corda vibrante) ben inferiore della chitarra. le distanze al 12* tasto sono ottime, anzi io preferisco addirittura qualcosina in più, ma l'importante è che l'intonazione sia esatta e per questo un accordatore elettronico ci vuole. Da notare che fino al dodicesimo tasto vale per tutte le corde, da lì in poi contano soprattutto le corde acute e anche per quelle inizialmente difficilmente si andrà oltre il LA acuto. Attenzione al ponticello che per i mandolini non è raro trovarlo un po' inclinato in modo da compensare con una leggera variazione di lunghezza di corda vibrante eventuali piccole imperfezioni di intonazione.
Mille occhi non bastano con lo strumento in mano per evitare bidoni ma vista la cifra direi che il Santo vale la candela e per chi ha già dimestichezza con gli strumenti a corda sarà al massimo un ... bidoncino... sempre rimediabile al prossimo eventuale cambio con uno strumento di qualità superiore.

Altro penso non ci sia da dire, attendiamo sviluppi spero positivi. Very Happy

Cordialità - Pietro -
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calimeropiccoloenero
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MessaggioInviato: Lun Mag 15, 2017 9:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Innanzitutto sei già stato gentilissimo Pietro a rispondermi con la tua grande competenza e con molta pazienza mi hai chiarito tanti concetti chiave. Comunque non devi giustificarti per il ritardo, sono io tenuto a ringraziarti per la tua disponibilità. Una cosa forse è stata fraintesa, quando parlavo dell'altezza delle corde non parlavo di un dato già acquisito, perché il Privato non mi ha precisato gli spessori(si è limitato solo a dire che era settato come un Calace, come se poi ne esistesse solo un modello!!! Smile ) e non sono ancora andato ad un' appuntamento che ancora dobbiamo fissare. Parlavo dei dati che ho trovato qui nel forum(tratti da altri topic in cui anche tu hai indicato quelle dimensioni) per capire se potessero essere validamente applicati al momento in cui visionerò lo strumento. Cioè in altre parole volevo un indice numerico massimo per capire una action normale fino a quando può spingersi e trarre delle conclusioni sulla bontà dello strumento. E' chiaro poi che valgono le valutazioni che facevi prima sullo strumento e soprattutto del costo che avrebbe un set-up serio da un liutaio. Tutte queste cose però mi fanno propendere sempre più per lo strumento nuovo. Facendo una ricerca su internet ho scoperto che un' altro distributore Privitera è Soundsation, che vende lo strumento anche a 320 €, vista questa distanza di 135 € mi chiedo se sarebbero 185 perse o 135 guadagnate, anche perché si parla, nell'inserzione, di una sostituzione della meccanica e del fermacorde. Ma poi c'è il dato che mi hai fornito tu alla fine sul ponticello. Da una attenta valutazione delle foto postato si vede una leggera inclinazione dello stesso e la sua non perfetta perpendicolarità, cosa che non ho riscontrato in altre foto dello stesso prodotto nuovo. Quindi tutto questo potrebbe paventare il difetto occulto di cui prima tu parlavi. Ti ringrazio perciò di vero cuore per i tuoi spunti preziosi, che mi saranno indispensabili in sede di valutazione. Ti auguro una magnifica serata Smile

P.s. qui su MusicAtelier lo vendendono addirittura a 280 eurozzi...
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mystral1320



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MessaggioInviato: Ven Ago 25, 2017 9:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

anche se in ritardo...
Allora la differenza di tasti non è da attribuire alla provenienza ma al tipo di mandolino. I modelli da concerto hanno una serie di tasti in più che coprono tutta o parte del foro acustico.

Pure la forma del manico non è un unicum per un tipo di "scuola" o un'altra. Va poi inteso se stiamo parlando di strumenti d'autore o di strumenti di fabbrica o di semilavorati antichi, provenineti dall'area del napoletano e di cui oltre il 90% con casse di produzione catanese.

Vi sono poi i modelli che si rifanno ai vari artisti della costruzione come Emberger di Roma che ha valutazioni anche di molto superiore ad alcuni Calace e ad alcuni Vinaccia, i Calace appunto e i Vinaccia, solo per stare tra i più noti. Si parla comunque di MODELLI e non di originali ovviamente.

Di semilavorati se ne trovano ancora parecchi in giro, spesso riparati senza perizia e venduti a prezzi a dir poco osceni per il loro reale valore veniale.

La differenza tra uno strumento di fabbrica e un semilavorato è che lo strumento di fabbrica ha oltre il 90% delle fasi della lavorazione totalmente meccanizzate, così come pure lo sono la verniciatura (a spruzzo e con uso di vernici poliuretaniche) e parte della montatura.

Un semilavorato pretende un minimo di lavorazione manuale nei vari pezzi durante il loro assemblaggio, mentre uno strumento d'autore è fatto interamente a mano partendo da un modello traccato su carta e poi riprodotto su forme interne (per quanto riguarda la cassa armonica).

Le differenze dovrebbero essere ovvie: gli strumenti di fabbrica garantiscono un grado di precisione ed accuratezza assai più che accettabili, mengre i semilavorati dovrebbero situarsi tra la perfezione di quelli manufatti interamente e quelli di fabbrica ma comunque con più che ottio grado di precisione ed accuratezza.

Per i manufatti, il prezzo dipende da molti fattori: dal tipo di doghe usate, dal tipo di legno, dalla sua qualità e staionatura, dal tipo di lavorazione e di decoro ed infine dalla quotazione che il liutaio ha sul mercato.

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